Il primo store di Starbucks in Italia aprirà a Milano nei primi mesi del 2017 e sarà realizzato in partnership con Antonio Percassi, patron dell’Atalanta«La verità? Non eravamo pronti. Ora lo siamo.

starbucks

La società bergamasca, che ha già la programmazione delle reti di vendita di grandi marchi, come Gucci, Polo Ralph Lauren, Nike, Victoria’s Secret, Lego, oltre a un bouquet di propri (Kiko, Madina, Womo e Bullfrog), sperimenterà Starbucks sulla piazza di Milano. Lo ha annunciato lo stesso Starbucks.

Schultz ci tiene molto a sottolineare questo punto: “Starbucks non arriva in Italia con la pretesa di insegnarvi a tostare il caffè o a preparare e a consumare un espresso”, ma “ci arriva con grande umiltà per presentare la nostra interpretazione dell’esperienza del caffè, la cui componente essenziale è quella di creare un senso di comunità, di terzo luogo, tra casa e posto di lavoro”. E’ entrata in Gran Bretagna nel 1998 e conta su 2.400 punti vendita in Europa, Medio Oriente e Africa, che rappresentano il 10% del suo fatturato globale. “Sono impegnato personalmente in ogni dettaglio, per me il primo Starbucks italiano non è solo business, è una questione personale”. Poi dovrebbe toccare a Verona e Venezia, magari anche Roma ma non subito. “Dedicherò a questa città un caffè speciale, una miscela ricca e forte” spiega Howard Schultz al Corriere della Sera intervistato da Daniela Polizzi. Schultz non ha voluto aggiungere l’indirizzo, lo sapremo più avanti, ma ha aggiunto che sarà il primo di “alcuni” Starbucks che apriranno in altre città italiane nel corso dell’anno. Adesso la sua Starbucks è pronta e vuole diventare protagonista della vita milanese. Il presidente di Starbucks, la multinazionale del caffè americano, ha raccontato i suoi programmi nella cornice di un palazzo settecentesco privato di via Cappuccio, nel cuore di Milano.

starbucks cafe

Su come convincerà gli italiani a bere il caffè da asporto: “Avremo il classico bancone italiano, anche se rivisto al nostro modo, e ci saranno molte opportunità per godersi il caffè in tranquillità, e ovviamente ci sarà il take away con i bicchieri di carta”. Da più di un anno fa la spola tra Seattle, nello Stato di Washington, sede del mito del caffè, e l’Italia con la squadra di manager.

 

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