Scrivere questa recensione è stato molto difficile. Sarà perché sono un fan e che son molto critico nei confronti dei film ma sentivo la necessità di comunicarvi il mio pensiero. Regola Disney, perché, si sa, i fan di Guerre Stellari sono molti e accaniti, ma beh venga una forte strategia di marking per la promozioni di un film, ma in questo caso Il Risveglio della Forza non è pervenuto.
L’attesa era molta alta, forse troppa per un film che si è rilevato con un episodio qualsiasi di un tvshow americano.

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Capolavoro a detta di molti che ormai hanno i sensi, i ricordi e la memoria anestetizzata da una società che basata su altri valori differenti da quelli trasmetti dai reality o commedie americane. Qui abbiamo tutto ma non sequel del numero VI capitolo, ma solamente un reboot completo degli episodi precedenti con aggiunta di salsa Abrams.

Il famoso regista deve capire che scrivere per la tv e il cinema son due cose completamente differenti. Se non conoscete i suoi precedenti lavori li potete visionare nella sua pagina di wikipedia. Lui ha delle grandi belle idee ma in questo caso non vengono fuori, sarà che ha voluto omaggiare George Lucas ma la sostanza non cambia.

La recitazione è scarna e normalmente negli attori maturi viene fuori ugualmente il loro potenziale, ma qui no, forse per non disturbare Ford, Fischer e Hamill (si può dire che ci sono, era noto, ma forse non quanto rimangono nella storia), piazza loro accanto un cattivo da operetta, un eroe in saldo e una ragazzina che invece ha carisma, ma da sola non basta. E qualche relitto che ci fa sognare. E ricordare.

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La trama è semplice. Sì, semplicemente non posso neanche accennarvela: non me la sento di mettere me stesso con dei grandi sceneggiatori di Hollywood.
Torniamo dunque a ciò che Star Wars non è. Non è un salto in avanti, né nel vuoto. E’ prevedibile perché cita ossessivamente la prima trilogia, ma in tono minore, pur avendo effetti speciali costosi.
Non è una rivoluzione: è sempre tragedia greca, parenti serpenti e superdonne (Leia, Amidala e ora Rey), dove ora per forza di deve essere una figura di colore che si ribella alla proprio condizione sociale e vuole cambiare in meglio la propria vita. Un conflitto tra padre e figlio (molto fashion con un finto mantello e una camminata da passerella) indeciso ma che ritorna alla figura atavica del padre da cui vole avere la Forza per andare avanti.

Le ambientazioni cambiano è son utilizzate per la grand parte bene, ma il contesto, i costumi e i personaggi in secondo piano son ripresi dai vecchi film e riportati in ugual modo, che avessero finito il budget per le costumiste e truccatori ? La stessa cosa vale per astronavi incrociatori e aerei da assalto. Nello spazio i rumori non si sento, ma le basse frequenze si, che brutto vizio che hai Hollywood !

Non è, infine, quella poetica e profonda riflessione sulla Forza, sul suo insegnamento, scoperta, controllo, significato, responsabulità. Un viaggio metafisico e fantastico dietro qualcosa che non era magia, né scienza, né trascendente. Ma allo stesso tempo lo era. Una sorta di meraviglioso mistero della fede galattico. Ma Rey se ne ricorda all’improvviso e seguito da un colpo di chioma e occhi pieni di tenacia farà la sua parte. Certo che in questo film ha un villain a cui piace fare la recita del buono.
Ma un’altra cosa, però, che non è Star Wars VII è che non è, né sarà, un insuccesso. Perché Abrams, fine conoscitore di spettatori e pubblici, vuole accontentare con un po’ di consolazione vintage gli addicted della saga e conquistare un nuovo pubblico ignaro di una serie di film che hanno cambiato il nostro immmaginario. I primi lo faranno per il breve spazio dell’eccitazione post proiezione, il secondo lo premierà.

E noi adepti della Forza da sempre, contiamo sul fatto che questo settimo capitolo sia solo una lunga introduzione per il prossimo dittico, solo un passo falso. Certo, il finale non promette nulla di buono, ma sembrava un passaggio di testimone o rotolo della legge. Dopo tutti gli scalini fatti.

In pochi capiranno quello che ho scritto, perché non guardano film con attenzione o non hanno la cultura per farlo, e la stessa cosa vale per i tvshows. Cosa sarà di questo film, gli incassi sicuramente arriveranno, perché è sempre il marketing e le persone che fanno la differenza.

Buona visione.

Voto 6

 

 

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