Oggi 1° dicembre è la Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS. Lotta per la prevenzione, il sesso sicuro, i test e le terapie contro l’HIV e le malattie sessualmente trasmissibili. Non è retorica la scelta di scrivere questo articolo ma è la precisa consapevolezza di parlare, trasmettere e indicare, ai lettori italiani e non, i principi base. Principi, regole e comportamenti per prevenire e gestire quella che non è più la “peste del secolo”. Non più pestilenza ma ormai una malattia cronica che se curata può stabilizzarsi e che probabilmente, con i grandi progressi medici e le prospettive scientifiche, sarà definitivamente debellata.

Sono quattro le cose che voglio trasmettervi:

  • Usate sempre il preservativo. Ma fatelofatelo davvero.
  • Fate periodicamente il test, se non sapete quando e come, basta informarsi negli ospedali, nelle ASL e anche nel web con le associazioni e gruppi che se ne occupano.
  • L’essere sieropositivi è uno stato di malattia cronica che se curata non è più pericolosa per gli altri. La cura esiste, è praticata da tanti. Certo, è noioso prendere una o più pasticche al giorno che a volte, ma sempre meno, posso avere effetti collaterali. Bisogna tutti insieme impegnarci perché  non è più una malattia solo degli omosessuali ma di tutti i generi e di tutte le età.
  • Lo stigma sociale nei confronti delle persone sieropositive, specie quelle omosessuali, deve essere distrutto. L’AIDS per la comunità gay ha rappresentato un momento storicamente importantissimo e drammatico. Negativo, perchè ha falcidiato centinaia di vite più o meno giovani prima che arrivassero le terapie. Ma anche positivo, perchè paradossalmente tutto ciò ha creato coscienza, appartenenza e una enorme visibilità per la comunità LGTB. I diritti che già all’inizio della diffusione dell’HIV si reclamavamo ora sono diventati concreti in molti paesi.

5 ragioni per frequentare serenamente una persona con l’HIV

  • Il sesso con una persona con HIV sarà, con ogni probabilità, il più sicuro.

  • Una persona con HIV può avere una salute invidiabile e vivere come sieronegativo.

  • La routine quotidiana di chi vive con HIV è la stessa di tutti gli altri.

  • Chi ha scelto di condividere con noi la sua HIV+ condivide la sua vita, una cosa molto importante. Non escludiamolo.

  • Chi ha l’HIV non ha alcun intenzione di trasmettere il virus. Sa bene cosa significa, sa come proteggere.

La migliore campagna pubblicitaria

Una campagna dalle parole forti, per risvegliare l’opinione pubblica nella lotta contro una delle peggiori malattie oggi in circolazione. “Se te ne fotti, l’AIDS ti fotte” è il nuovo progetto Anlaids Sezione Lombarda che ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Milano, di Pubblicità Progresso e di ATS della Città Metropolitana di Milano. La campagna che prevede affissioni in 12 città italiane a partire dal 30 novembre: interpretata da personaggi del mondo dello spettacolo, della tv, dello sport e da volontari legati al mondo di Anlaids che hanno deciso di mettere la loro faccia a favore di un messaggio forte e provocatorio, la campagna si rivolge schiettamente a tutti, con un claim chiaro e diretto.




La campagna parlerà per dieci giorni dai muri delle 12 città italiane selezionate (Milano, Napoli, Genova, Torino, Bologna, Roma, Catania, Taranto, Padova, Trieste, Rimini e Perugia).

Molti i volti noti che hanno aderito all’iniziativa, tra cui Saturnino, Filippo Magnini, Luca Tommassini, Ivan Zazzaroni, La Pina, Diego Passoni e Valentina di Radio Deejay, Paolo Iabichino – direttore creativo della campagna. «Non possiamo stare a guardare e lasciare che i giovani, soprattutto, non sappiano ancora né come ci s’infetta, né come ci si protegge dall’Hiv – commenta l’astrologo e giornalista Antonio Capitani, spiegando il perché della sua partecipazione come testimonial -. Dobbiamo e possiamo colmare questa lacuna con ogni mezzo. E mettendoci la faccia. Oltre che il cuore, sempre». Obiettivo, quindi, coinvolgere la popolazione, in particolare i più giovani. «Vogliamo riportare l’attenzione su un tema che sembra essere dimenticato, ma che continua a colpire in silenzio – dichiara Carmine Falanga, artefice della campagna, responsabile progetti e iniziative speciali Anlaids -. Il nostro impegno morale è informare e educare le persone per metterle nella condizione di agire con consapevolezza». Una necessità – informare ed educare – che risulta ormai di vitale importanza per fronteggiare la diffusione del virus.

Avrei molto da dire inerente a questo argomento, che mi sta molto a cuore. Ma penso che un singolo articolo per ora possa bastare.
Pensieri?

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